Articolo su Metropoli

 
Recensione apparsa su  www.movimentiprog.net

Recensito da Donato Zoppo

Una chitarra acustica e la voce del sacro  

 

E' sempre un'emozione indicibile ascoltare la musica che incontra il sacro. Mi vengono in mente i Popol Vuh, che per anni hanno dato voce all'insondabile attraversando le espressioni umane dei testi sacri. Come Florian Fricke Luca Gavazzi è un autore sensibile e rigoroso nella sua ricerca: il progetto Sambation (dal fiume biblico in cui non scorre acqua ma pietre) nasce dall'esigenza di fare incontrare la migliore musica acustica con i versi dei Salmi e la Bibbia. Quel Sambation simboleggia un altrove dove cercare e trovare la profondità e l'autenticità di noi stessi, tanto che la musica, nel suo svilupparsi evocativo e magnetico, conduce proprio ad una forma di meditazione e di scoperta.

Gavazzi è con Emanuele Carovani: il duo confeziona brani semplici, delicati, che in modo grossolano potrebbero definirsi "new age" ma che invece sono dolci ballate, molto soffuse, appena punteggiate dal flauto o dalle percussioni, incentrate sulla chitarra acustica. Un senso di levità si impossessa dell'ascoltatore, dall'altra parte la proposta può risultare troppo omogenea, anche se i sapori latini di "Prì tzaddik" e le sfumature jazz di "Or mizrachi", i vagheggiamenti quasi psichedelici di "Anì, onihà, Ain" e la tavolozza chitarristica di "Dodeikha" e "Alleluhu" tendono ad inserire qualche diversivo.

"Sambation" non è un disco per tutti ed è bene che sia così: un linguaggio così sottile e gravido di simbologie non può che essere destinato a pochi. Quei pochi apprezzeranno con gioia la preziosa filigrana, i chiaroscuri e la levigata magia che sprigiona da questo cd.


 

 


 

 



 

 



Homepage  |  L'autore  |  Eventi  |  Multimedia  |  Compra  |  Contatti